Empireo 2021

Empireo nasce da un atteggiamento che l’artista ha avuto con la pandemia. Vivendo l’illuminazione creativa come una vera meditazione. La Pandemia l’ha avvicinata alla spiritualità, indagando, studiando, praticando e creando ascoltandosi dentro.

Cielo, /ciè-lo/ sostantivo maschile. Lo spazio entro cui si muove il nostro pianeta (e tutti gli altri del sistema solare) e che ci appare come una volta o cupola emisferica delimitata alla base dall’orizzonte. Per quanto attiene la cosmologia medievale: sfera o volta celeste – la parte piu` alta del cielo, situato fuori dal tempo e dallo spazio, spesso in riferimento indiretto con Dio. Si stende l’infinito eterno candore fiammeggiante del piu` esterno dei cieli: l’empireo, sede dei beati, dei santi, degli angeli, di Dio. Un luogo celeste, l’estrazione spirituale suprema. L’empireo ci restituisce un’immagine fondamentale e meravigliosa: “luce intellettual piena d’amore”, diretta emanazione di Dio. È un progetto fotografico che indaga il rapporto tra esistenza e attrazione verso l’infinito, anche inteso come ricerca continua. L’artista oltre al medium fotografico, agisce performando con materiali come: cellophane, bombolette spray, nylon schiuma poliuretanica e la neve. L’occhio dello spettatore verrà rapito e ingannato dal proprio bisogno di comprendere e di fantasticare, colto da un senso di vertigine per la distanza tra lui e l’EMPIREO “artificiale”, il Cielo volutamente impossibile, pensato e creato dall’artista che innescherà un cortocircuito sensoriale tra figurazione percepita e realtà. 

Misure opere
C-Print su carta Baryita, 155 cm x 105 cm

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